PERCORSI DI PSICOMOTRICITA'

A SCUOLA

LA PRATICA EDUCATIVA E PREVENTIVA È INDIRIZZATA AI BAMBINI DAI 3 A 7/8 ANNI ED HA COME OBIETTIVO PRINCIPALE LA FACILITAZIONE DEL PERCORSO EVOLUTIVO DAL “PIACERE DI AGIRE AL PIACERE DI PENSARE” ACCOMPAGNATO DALLA POSSIBILITÀ PER IL BAMBINO DI RASSICURARSI IN MERITO ALLE SUE ANGOSCE.

 

IN PARTICOLARE, SI EVIDENZIANO PERCORSI DIFFERENTI, FOCALIZZATI SU BISOGNI PIÙ SPECIFICI:

 

GIOCO E NARRAZIONE (3-6 ANNI)

I BAMBINI GIOCANO CON TUTTA LA SEMPLICITÀ, LA SPONTANEITÀ E IL PIACERE CHE CI PUÒ ESSERE  NEL GIOCO:  QUINDI, SI RACCONTANO, MA SOPRATTUTTO NARRANO QUELLO CHE SANNO FARE, LE PICCOLE FATICHE CHE INCONTRANO NEL DIVENTARE GRANDI E LE EMOZIONI CHE SENTONO. IL BAMBINO, GIOCANDO IN UNO SPAZIO PROTETTO ED ACCOGLIENTE, HA L’OPPORTUNITÀ DI RIVIVERE ATTRAVERSO LA SITUAZIONE LUDICA LE DINAMICHE DELLA PROPRIA REALTÀ FAMIGLIARE, DEL CONTESTO SCOLASTICO E DI QUALSIASI ALTRO AMBIENTE DI CUI HA ESPERIENZA, COSÌ DA ELABORARLE E FARLE EVOLVERE. NEL LORO GIOCO I BAMBINI CHIEDONO CON GLI OCCHI, CON IL CORPO, CON LA VOCE DI ESSERE GUARDATI, RICONOSCIUTI, CONTENUTI E RASSICURATI: IL BAMBINO HA BISOGNO DI SAPERE CHE QUELLO CHE FÀ È “BUONO” E QUINDI CHE LUI STESSO LO È.

 

IL CORPO IN GIOCO (3-4 ANNI)

IL BAMBINO, ATTRAVERSO IL GIOCO SPONTANEO, ESPRIME LE SUE EMOZIONI, LA SUA VITA AFFETTIVA, I SUOI BISOGNI E INCONTRA UN ADULTO CHE SA OSSERVARE, ACCOGLIERE E DARE SENSO ALLA SUA ESPRESSIVITÀ MOTORIA. QUINDI, PROPRIO GRAZIE   AL MOVIMENTO E ALL’AZIONE ESPLORA, SCOPRE E CONQUISTA IL MONDO E LE PERSONE INTORNO A LUI. IL PIACERE LUDICO, INOLTRE, ATTIVA NEI BAMBINI LA MOTIVAZIONE AL MOVIMENTO, ALLA SCOPERTA, ALLA CONOSCENZA, ALL’INTERAZIONE CON IL MONDO CIRCOSTANTE. IL BAMBINO IMPARA, QUINDI, A CONTROLLARE SEMPRE PIÙ IL PROPRIO CORPO E LE PROPRIE AZIONI, PASSANDO DA MOVIMENTI SPONTANEI, FINI A SE STESSI, ANCHE SE OPERATIVI (CARATTERISTICI DEI PRIMI 3 ANNI DI VITA), AD UNA PROGRESSIVA PRESA DI COSCIENZA DI SÈ STESSO CON L’OBIETTIVO DI CONTROLLARE MOVIMENTI ORGANIZZATI RENDENDOLI FUNZIONALI AD UNO SCOPO (PRASSIE).

 

APPRENDERE GIOCANDO (5-6 ANNI)

L’APPRENDIMENTO PASSA ATTRAVERSO NON SOLO IL PENSIERO COGNITIVO MA ANCHE ATTRAVERSO L’ESPERIENZA CORPOREA. SE IL BAMBINO SI CONFRONTA CON GLI APPRENDIMENTI  SCOLASTICI PRIMA DI AVER ADEGUATAMENTE SVILUPPATO LE POTENZIALITÀ PSICOMOTORIE CONFORMI ALLA SUA ETÀ, PUÒ INCONTRARE DEGLI OSTACOLI NEGLI APPRENDIMENTI.

GLI OBIETTIVI DI QUESTO PERCORSO FAVORISCONO LA MATURAZIONE  E LO SVILUPPO FUNZIONALE E  PSICOMOTORIO  NECESSARI  PER CONSENTIRE AL BAMBINO DI CONFRONTARSI ADEGUATAMENTE CON I PROBLEMI POSTI DALL’ALFABETIZZAZIONE. IL GIOCO È AL CENTRO DI QUESTO PERCORSO: VEICOLA E FAVORISCE LO SVILUPPO DEL PENSIERO COGNITIVO.


GIOCO, QUINDI SONO E IMPARO! (6-8 ANNI)

IL BAMBINO CHE ENTRA NELLA SCUOLA PRIMARIA SI MISURA PER LA PRIMA VOLTA CON DEGLI APPRENDIMENTI METODICI, PASSANDO DA UNA CONTESTO DI VITA LUDICA, SENZA ESIGENZE PARTICOLARI DI APPRENDIMENTO, A DOVER FAMILIARIZZARE CON ATTIVITÀ METODICHE, ORARI, COMPITI, TEMPI PREDEFINITI, CHE LO IMPEGNANO IN MODO SIGNIFICATIVO.

SE IL BAMBINO VIENE A CONFRONTARSI CON GLI APPRENDIMENTI  SCOLASTICI PRIMA DI AVER  ADEGUATAMENTE SVILUPPATO LE POTENZIALITÀ PSICOMOTORIE CONFORMI ALLA SUA ETÀ, PUÒ INCONTRARE DEGLI OSTACOLI NEGLI APPRENDIMENTI.

GLI OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO SCOLASTICO DEI BAMBINI DAI 5 AGLI 8 ANNI RICHIEDONO LA MATURAZIONE  E LO SVILUPPO FUNZIONALE E  PSICOMOTORIO  NECESSARI  PER CONSENTIRE AL BAMBINO DI CONFRONTARSI CON I PROBLEMI POSTI DALL’ALFABETIZZAZIONE .

IL BAMBINO PUÒ INCONTRARE  PROBLEMI CON GLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI QUALORA QUESTI FATTORI NON SIANO STATI  BEN ACQUISITI . INFATTI ALCUNI BAMBINI CHE HANNO UN INTELLIGENZA NORMALE, CHE NON HANNO PROBLEMI DI LINGUAGGIO, MA CHE HANNO UN RITARDO NELL’ACQUISIZIONE DELLE FUNZIONI PSICOMOTORIE, POSSONO INCONTRARE NUMEROSE DIFFICOLTÀ NELLA REALIZZAZIONE DELLA LETTURA, DELLA SCRITTURA E DEL CALCOLO. INOLTRE ALTRI BAMBINI CON DIFFICOLTÀ PSICOMOTORIE LEGATI AD UN DIFFICOLTOSO SVILUPPO FUNZIONALE, COME GLI IPERCINETICI O BAMBINI TENDENZIALMENTE INIBITI, INCONTRERANNO RISPETTIVAMENTE DIFFICOLTÀ NEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI: I PRIMI PER DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE, I SECONDI PER DIFFICOLTÀ DI SCARSO SENSO D’INTRAPRENDENZA.

GIOCOMOTRICITA' (6-8+ ANNI) Percorso di inclusione

È UN PERCORSO EDUCATIVO DI PSICOMOTRICITÀ, UNA PRATICA EDUCATIVA E D’AIUTO, FONDATA SULLA RELAZIONE, SUL CORPO E SUL GIOCO COME STRUMENTI PRIVILEGIATI DI CONOSCENZA. SECONDO LA PRATICA PSICOMOTORIA IL BAMBINO, FIN DAI PRIMI ANNI DI VITA, POSSIEDE UN CANALE PREFERENZIALE PER L’ESPRESSIVITÀ E L’EVOLUZIONE, RAPPRESENTATO DAL MOVIMENTO E QUINDI DAL GIOCO SPONTANEO. INNATO E UNIVERSALE, IL GIOCO È IL MEZZO PER ECCELLENZA CON CUI IL BAMBINO SCOPRE SE STESSO E IL MONDO, COMUNICA E INSTAURA RELAZIONI. E’ UNA RICERCA PRATICA CHE PARLA DI UN CORPO CHE SENTE E AGISCE, E, PARTENDO DAL GIOCO SPONTANEO, FACILITA E SOSTIENE IL BAMBINO A COSTRUIRE MODALITÀ DI IDEAZIONE, COSTRUZIONE E MOVIMENTO DOVE PUÒ VIVERE E SPERIMENTARE LE AZIONI E IL LORO RISULTATO, LE RELAZIONI CON L'ALTRO (OGGETTO O INDIVIDUO) E LE DIFFERENTI MODALITÀ COMUNICATIVE.

ALL’INTERNO DI QUESTO PERCORSO I BAMBINI PROBLEMATICI POSSONO TROVARE ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E POSSIBILITÀ DI FARE, SPERIMENTARE ED ESSERE. INFATTI, NON VIENE RICHIESTA ALCUNA PRESTAZIONE, MA L’ATTENZIONE È FOCALIZZATA SUL PERCORSO STESSO, CHE SI ARTICOLA ATTIVITÀ DOPO ATTIVITÀ. AUTENTICAMENTE E SPONTANEAMENTE OGNI BAMBINO METTE IN CAMPO LE PROPRIE ABILITÀ, CERCANDO STRATEGIE PER MIGLIORARLE, RAFFORZARLE E CONSOLIDARLE, ALL’INTERNO DI UN GRUPPO CHE SOSTIENE, FAVORISCE E AIUTA.

 

391-472-0860


 

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